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Riformista: Via libera alla riforma dell'esame di maturità

Ieri la Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al nuovo esame di maturità

20/12/2006
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Il Riformista

RITORNO. AL FUTURO

A giugno sarà tutta un'altra musica. Ieri la Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al nuovo esame di maturità. La riforma introduce numerose novità rispetto. La prime delle quali è il ritorno alle commissioni a maggioranza “esterna”, composte al massimo da sei professori, dei quali tre interni e gli altri tre provenienti da scuole della stessa provincia. A guidare i lavori della commissione sarà un presidente, anch'egli esterno. L'accesso all'esame finale, inoltre, non sarà più automatico: gli studenti dovranno ottenere il giudizio positivo dei loro docenti.
Cambiano anche le prove d'esame, almeno per gli studenti degli istituti tecnici e professionali. La seconda prova scritta, ossia quella di indirizzo, andrà svolta in laboratorio e potrà durare anche più giorni.
Nuove regole anche per i privatisti. Chi si presenta agli esami senza avere seguito neppure un giorno di lezione dovrà sostenere una prova preliminare. Stretta in vista anche per i cosiddetti «saltanti per merito». Per approdare direttamente all'esame Stato dal penultimo anno di corso (ossia senza frequentare il quinto anno), oltre a essere promossi con almeno 8 in tutte le materie a giugno (al quarto anno) bisognerà aver ottenuto almeno sette in tutte le materie degli anni precedenti e neppure una bocciatura.
Per i più bravi, previsti anche di natura anche economica, finalizzati alla prosecuzione degli studi universitari o nell'ambito dell'istruzione e formazione tecnica superiore.
L'idea guida della riforma è eliminare i cosiddetti «diplomifici», ridando credibilità all'esame di maturità. «Mi auguro che questo sia il primo passo di un percorso che porti la scuola italiana a raggiungere i livelli di istruzione che i nostri ragazzi meritano», ha dichiarato il ministro Giuseppe Fioroni.


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