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INAIL: firmato il CIE 2021. Sulla Fioroni 2020 nessuna apertura

Abbiamo chiesto all’Amministrazione di fornirci la ricostruzione normativa e la documentazione inviata al ministero vigilante che ci consentirebbe di avere tutti gli elementi per un’analisi puntuale della questione.

18/07/2022
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Ieri, 17 luglio 2022, abbiamo sottoscritto i Contratti Integrativi della dirigenza e dei livelli I-VIII della Ricerca.

All’atto della dichiarazione di firma del CIE livelli I-VIII abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’applicazione della performance a ricercatori e tecnologi sulla base del quadro regolamentare chiarito con l’Atto di indirizzo emanato dal governo all’Aran che, di fatto, ha confermato quanto sostenuto da sempre dalla FLC CGIL sulla errata applicazione delle norme vigenti in materia di valutazione. Posizione che abbiamo sostenuto nella nota a verbale (in allegato) che accompagna la nostra sottoscrizione del CIE 2021.

Abbiamo riaperto ancora una volta la discussione sulla “Fioroni 2020” chiedendo all’Amministrazione di fornirci la ricostruzione normativa e la documentazione inviata al ministero vigilante che ci consentirebbe di avere tutti gli elementi per un’analisi puntuale della questione.

Tale richiesta, già avanzata da noi più volte in via formale e informale, ha trovato parziale risposta nella conferma al tavolo che l’Amministrazione ci invierà entro fine mese la ricostruzione normativa ma priva della documentazione necessaria a corroborare il documento che ci perverrà. 

Il 3 maggio scorso l’Amministrazione si è impegnata al tavolo di contrattazione a fornire tutta la documentazione. In una sana dialettica fra le parti e nel reciproco riconoscimento del proprio ruolo ci aspettiamo che l’Amministrazione onori tutti gli impegni presi al tavolo.

Se così non fosse siamo disposti ad andare fino in fondo e a ricorrere all’accesso agli atti per trasparenza nei confronti di tutti i lavoratori del Settore Ricerca sui quali la scelta dell’Amministrazione graverebbe, se non venisse erogata la Fioroni 2020, con un pesante danno economico in un momento di particolare difficoltà dovuto alla crisi economica del Paese e costituendo, inoltre, un pericoloso precedente per tutto il personale.

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