Sciopero 8 marzo 2024

Home » Scuola » Riprendono i lavori dell’Osservatorio Nazionale Paritetico per la sicurezza

Riprendono i lavori dell’Osservatorio Nazionale Paritetico per la sicurezza

A distanza di un anno, l’ultima riunione si è svolta il 18 giugno del 2003, l’Osservatorio Nazionale per la sicurezza - costituito ai sensi dell’art. 60 del CCNL 2003 – ha ripreso i suoi lavori.

14/06/2004
Decrease text size Increase  text size

Nella seduta del giorno 9 giugno sono stati affrontate una serie di problematiche che hanno riguardato in particolare sia le questioni connesse all’edilizia scolastica sia quelle ovviamente connesse allo stato di applicazione delle norme sulla sicurezza nelle scuole.

Risorse destinate all’edilizia scolastica.

Come si ricorderà nel passato ottobre con molta enfasi il Ministro Moratti aveva annunciato, in occasione dell’emanazione del D.M. 30.10.2003, lo stanziamento di risorse economiche destinate all’adeguamento e la messa a norma degli edifici scolastici (oltre quarantamila) pari a 461 milioni di euro per il 2003 e il 2004. Come si ricorderà detti fondi, peraltro giudicati a suo tempo dalla CGIL scuola e dalle altre organizzazioni sindacali confederali insufficienti per il fabbisogno necessario ipotizzato intorno ai 5.000 milioni di euro, erano il proseguo di quegli interventi suddivisi in annualità, all’interno di piani triennali di intervento, contemplati dalla legge Masini (ex legge 23 del 1996). Rispetto a quel percorso rimase vuoto ovvero privo di finanziamento il 2002. Mentre non sono ancora stati individuate le risorse imputabili al 2005.

La CGIL scuola e le altre organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di ulteriori stanziamenti certi per il 2005 secondo una scala di priorità rispetto al fabbisogno e soprattutto le OO.SS. hanno chiesto al MIUR di intervenire in questo senso proprio in occasione del prossimo DPEF e della prossima legge finanziaria.

La questione delle risorse - a tal proposito dei 7000 milioni di euro previsti per far fronte alle calamità naturali e per le infrastrutture le scuole del Molise colpite dal terremoto ancora non vedono un euro – è di rilevanza fondamentale e il 31 dicembre 2004 è alle porte.

La CGIL scuola e le altre organizzazioni sindacali hanno ribadito la loro ferma contrarietà e indisponibilità a ulteriori proroghe per la messa a norma degli edifici scolastici.

Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

Nella piattaforma unitaria sulla messa in sicurezza della scuola lanciata in occasione del convegno di Larino da CGIL-CISL-UIL confederali e di categoria avevamo chiesto che l’Amministrazione avviasse, all’interno di un piano programmato di interventi, un censimento sullo stato dell’edilizia scolastica finalizzato ovviamente ad individuare le priorità. Ora su questo aspetto sembra profilarsi un piccolo spiraglio. L’Amministrazione ha annunciato dell’avvio dei lavori per l’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica (prevista dall’art. 7 della legge 23/1996) affidata ad una società specializzata. Anche se è stata portata a temine una prima rilevazione pilota in Molise presumibilmente passerà un certo lasso di tempo prima di vedere i risultati. Forse era il caso di avviare questo percorso qualche anno visto che era stata concessa una proroga per la messa a norma degli edifici scolastici.

Finanziamenti per la formazione e per la sicurezza.

L’Amministrazione ci ha comunicato che sta predisponendo la consueta circolare per l’attribuzione dei fondi 2004 per l’attuazione delle misure di prevenzione e sicurezza, in particolare per le iniziative di formazione. Si tratta di quei famosi 20 milioni di euro stanziati in questi anni che in prima battuta avrebbero dovuto provvedere alla complessa attività di formazione delle figure sensibili, degli RLS ecc. all’interno delle scuole.

La CGIL scuola e le altre organizzazioni sindacali hanno avanzato le proprie critiche sia sui ritardi delle Direzioni Regionali nell’assegnazione dei finanziamenti alle singole istituzioni scolastiche, sia sulle modalità d’impiego che sovente ha visto una distribuzione a pioggia delle risorse.

Su questo argomento abbiamo ribadito la necessità di implementare in maniera consistente tale risorse a partire dalla prossima finanziaria perché è ormai diventato indispensabile per le istituzioni scolastiche attribuzioni di fondi consistenti per sostenere tutte le iniziative necessarie per l’applicazione delle norme sulla sicurezza che vanno dalla formazione, alla manutenzione dell’attività svolta e alla copertura delle spese per le attività di prevenzione legate in particolare alla figura del Responsabile del servizio di prevenzione. In particolare rispetto a quest’ultima figura, in considerazione del D.Lgs del 23.06.2003, n. 195, l’Amministrazione si è impegnata a chiarire la posizione quali debbano essere i nuovi requisiti (titolo di studio e attività di formazione) che questa figura deve possedere per poter esercitare tale funzione all’interno della scuola.

Infine l’Osservatorio ha convenuto sulla necessità, a qualche anno di distanza, di operare una ulteriore fase di monitoraggio sulla falsariga di quanto avvenuto con l’indagine del 2002, con particolare riguardo alla attività di formazione nelle scuole.

E’ stato infine programmato per il prossimo mese di luglio un ulteriore incontro di verifica.

Roma, 14 giugno 2004