Iscriviti alla FLC CGIL

Home » Università » DOCUMENTO UNITARIO ADU, ANDU, APU, CISL-Università, CNU, SNALS-Università, SNUR-CGIL, UIL-PAUR

DOCUMENTO UNITARIO ADU, ANDU, APU, CISL-Università, CNU, SNALS-Università, SNUR-CGIL, UIL-PAUR

Le Organizzazioni della docenza hanno preso informale visione del testo articolato di disegno di legge che recepisce il progetto Moratti-De Maio di riforma dello stato giuridico dei docenti universitari

12/04/2003
Decrease text size Increase  text size

ADU, ANDU, APU, CISL-Università, CNU, SNALS-Università, SNUR-CGIL, UIL-PAUR

Le Organizzazioni della docenza hanno preso informale visione del testo articolato di disegno di legge che recepisce il progetto Moratti-De Maio di riforma dello stato giuridico dei docenti universitari.

Questo articolato non contiene significative novità rispetto al progetto già noto e fortemente criticato dalle Organizzazioni, ma esplicita un punto gravissimo: si tratta di una legge delega, che affida al Governo questa materia così delicata e la sottrae al pieno controllo del Parlamento.

Quindi assoluto dissenso sul contenuto e sul metodo.

Le Organizzazioni manifestano forte preoccupazione su due altre questioni. In primo luogo è in circolazione “riservata” un altro disegno di legge, di riforma dell’autonomia didattica: un provvedimento elaborato senza il coinvolgimento del mondo universitario e destinato a creare ulteriore incertezza in docenti, studenti, famiglie.

Infine, l’aumento annuale delle retribuzioni è stato determinato, per il 2003, nel 2,75 per cento: le Università non hanno questo denaro. E’ ormai realistico il timore di un congelamento di fatto delle retribuzioni.

La gravità complessiva della situazione induce le Organizzazioni rappresentative della docenza universitaria a proclamare lo stato di agitazione. Le Organizzazioni confermano altresì il loro impegno a diffondere tutte le notizie e i documenti che riguardino l’Università, contro una scelta politica di segretezza e mancanza di confronto.

Roma, 10 aprile 2003

Tag: andu

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

APPROFONDISCI