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Tecnica della scuola: Prodi: "Riaprire subito le scuole in Campania"

a partire da lunedì bisognerà passare dalle parole ai fatti

07/01/2008
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La Tecnica della Scuola

di R.P.
Il Presidente del Consiglio interviene sulla decisione di alcuni sindaci di chiudere le scuole a causa dell'emergenza rifiuti. "Sono indignato - dichiara Romano Prodi - se ci sono scuole in difficoltà andremo già stanotte a ripulire tutto".
Qualche sindaco della Campania decide di chiudere le scuole a causa dell’emergenza rifiuti e Prodi si infuria, anzi, per usare le sue stesse parole, si “indigna”.
E non solo: "Ho già dato disposizione al ministro dell'Istruzione perché vengano immediatamente riaperte le scuole che era stato deciso di chiudere" dichiara il Presidente del Consiglio che aggiunge anche: "I bambini che stanno a casa da scuola non vanno né in Val d'Aosta né sulle Dolomiti, ma rimangono nelle zone con lo stesso inquinamento. Se in qualche scuola ci sarà una situazione di emergenza manderò stanotte a pulire intorno in modo che si possa riaprire la scuola”.
“Le scuole - ha detto ancora Prodi - sono sacre: se la Campania vuole essere un buon esempio all'Europa bisogna ricominciare dalle scuole".
Le dichiarazioni di Romano Prodi sono state riprese dal presidente dell’Andis Gregorio Iannaccone che ha espresso “vivo apprezzamento per l'intervento del Presidente del Consiglio sulla immediata riapertura delle scuole in tutta la Campania”.
“I dirigenti scolastici - prosegue Iannaccone - erano rimasti perplessi ed attoniti di fronte alle scelte di alcuni sindaci, che anziché adoperarsi per liberare dalla spazzatura gli spazi esterni degli edifici scolastici, ricorrevano alla semplicistica ordinanza di lasciare tutti a casa”.
“I dirigenti scolastici - conclude il presidente dell’Andis - come in tutte le situazioni di difficoltà, assicureranno il forte e convinto impegno per garantire il regolare funzionamento delle scuole”.
Queste le dichiarazioni rilasciate domenica a ora di pranzo, a partire da lunedì bisognerà passare dalle parole ai fatti e garantire la frequenza a tutti gli alunni, anche nelle situazioni di emergenza, potrebbe non essere molto facile.


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