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AFAM: il MUR ripartisce 3,5 milioni di euro ai lavoratori delle istituzioni delle zone colpite dalle alluvioni e per intervenenti di manutenzione straordinaria degli immobili

Le risorse stanziate del Decreto Legge 61/23. Prevista l’informativa diffusa a tutto il personale, alle RSU e alle organizzazioni sindacali rappresentative.

02/01/2024
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Con il Decreto Interministeriale 1555 del 27 novembre 2023 il MUR definisce i criteri e le modalità di ripartizione del Fondo, per il 2023, destinato

  • al personale in servizio presso le Istituzioni AFAM ubicate nei territori colpiti da recenti eventi alluvionali o residente o domiciliato in uno dei territori dei Comuni dei medesimi territori
  • all'erogazione di contributi destinati a sostenere interventi manutentivi straordinari per il ripristino delle funzionalità logistiche e strumentali degli immobili delle medesime istituzioni

Il Fondo, pari a 3,5 milioni di euro, è stato istituito dal decreto legge alluvioni (DL 61/23)

Le istituzioni AFAM interessate sono le seguenti

Accademia di belle arti di Bologna
Accademia di belle arti di Ravenna
Accademia di belle arti di Urbino
Conservatorio di musica di Bologna
Conservatorio di musica di Cesena
Conservatorio di musica di Ferrara
Conservatorio di musica di Modena
Conservatorio di musica di Pesaro
Conservatorio di musica di Ravenna
Conservatorio di musica di Reggio Emilia
Conservatorio di musica di Rimini
ISIA di Faenza
ISIA di Urbino.

Contributi e provvidenze per il personale

Risorse

A favore del personale docente e tecnico amministrativo AFAM sono stanziati 1,75 milioni di euro.

Personale interessato

Accedono ai contributi e alle provvidenze, il personale AFAM

  • in servizio nell’anno accademico 2022/2023 in una delle sopra elencate istituzioni, o residente o domiciliato nei territori di cui all'allegato 1 del decreto legge alluvioni
  • essere titolare di contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato, compresi contratti flessibili e di somministrazione di lavoro comunque denominati purché di durata non inferiore a un mese di servizio o a 30 ore di docenza

Il decreto precisa che si considerano “in servizio anche coloro che, nell’anno accademico 2022/2023, risultino assenti in applicazione di disposizioni di legge o contrattuali, compreso chi fosse temporaneamente utilizzato presso altra istituzione, nonché coloro che siano in servizio in forza di utilizzazioni, comandi o distacchi da altri enti o istituzioni.

Documentazione per richiedere i contributi e le provvidenze

Le risorse sono assegnate al personale che ne faccia istanza e che sia in possesso della documentazione attestante danni alle persone, alle cose e/o agli immobili patiti a causa degli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, con le seguenti precisazioni

  • la documentazione relativa a beni mobili registrati può riguardare esclusivamente beni intestati al personale richiedente o di cui risulti l’uso o il contratto di noleggio o leasing comunque denominato.
  • la documentazione relativa a beni immobili, ivi comprese le parti comuni di condomini, può riguardare beni immobili intestati al personale richiedente o intestati a terzi purché il personale richiedente vi risulti residente o domiciliato.

Nell’allegato 1 al decreto è indicata la documentazione necessaria

  • Titolo di proprietà o possesso del bene immobile o mobile registrato;
  • Dichiarazione di rinuncia alla richiesta di erogazioni relative al medesimo bene da parte di proprietari e/o comproprietari diversi dal richiedente, salvo per importi non coperti dal contributo assegnato;
  • Nel caso di parti comuni di condomini, dichiarazione dell’amministratore di condominio che quantifichi la quota a carico del richiedente;
  • Dichiarazione che non sono stati ricevuti indennizzi, che non sono state effettuate richieste di indennizzo e rinuncia a richiedere indennizzi relativamente ai medesimi danni oggetto dell’istanza, salvo per importi non coperti dal contributo assegnato;
  • Perizia attestante i danni patiti e la correlazione diretta degli stessi con gli eventi alluvionali di cui al D.L. 61/2023 (il costo della perizia può essere oggetto dell’istanza di contributo);
  • Impegno a presentare, entro 12 mesi dall’erogazione del contributo, i giustificativi di spesa relativi al contributo percepito, attinenti ai danni patiti, nonché a restituire la quota di contributo eventualmente non spesa, salvo possibilità di prorogare la scadenza in caso di comprovati e documentati motivi.

Procedure

  • Le istituzioni sopra elencate emanano un avviso pubblico previa informativa diffusa a tutto il personale, alle RSU e alle organizzazioni sindacali rappresentative
  • il personale interessato presenta apposita istanza
  • le istituzioni acquisiscono le istanze e la documentazione da parte del personale in servizio
  • le istituzioni effettuano
    • verifiche in merito alla correttezza della documentazione
    • verifiche a campione in ordine ai fatti oggetto di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con particolare riferimento all’impegno che non vengono ricevuti fondi da altri soggetti a copertura dei medesimi danni
  • le istituzioni trasmettono al MUR, con modalità che saranno successivamente indicate, gli importi oggetto delle istanze, al netto delle richieste ritenute in tutto o in parte inammissibili. I dati sono trasmessi in forma aggregata, suddivisi per profilo professionale.

Criteri di ripartizione

Il decreto prevede che sia garantita una quota maggiore di assegnazione al personale appartenente ai profili professionali cui è correlata una minore retribuzione. Conseguentemente e risorse del Fondo sono ripartite (con uno o più decreti) sulla base dei seguenti criteri

  • nel caso in cui l’ammontare delle istanze sia pari o inferiore alle risorse disponibili: copertura del 100% dei danni documentati in sede di istanza;
  • laddove l’ammontare delle istanze sia superiore alle risorse disponibile: copertura proporzionale al rapporto tra risorse disponibili e ammontare delle istanze, garantendo al personale appartenente ai profili di coadiutore (area I) e assistente (area II) una quota non inferiore all’80% dei danni documentati in sede di istanza, purché le risorse residue siano sufficienti a coprire almeno il 40% dei danni documentati in sede distanza da parte del personale appartenente agli altri profili.

Assegnazione ed erogazione delle risorse

L’assegnazione delle risorse avviene per il tramite delle istituzioni sopra indicate che le erogano al personale entro trenta giorni dall’incasso.

Trattamento fiscale

I contributi e le provvidenze erogati al personale docente e tecnico-amministrativo, non rappresentano reddito da lavoro dipendente e devono intendersi aggiuntivi rispetto a quelli già destinati alle ordinarie misure sul welfare integrativo, senza effetti sui fondi per il trattamento accessorio.

Interventi sugli immobili

Risorse

Per gli interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino delle funzionalità logistiche e strumentali degli immobili delle istituzioni afam dei territori coinvolti dagli eventi alluvionali, sono stanziati 1,75 milioni di euro.

Individuazione degli immobili

Gli immobili interessati sono quelli presso i quali sono svolte le attività istituzionali, di proprietà o concessi in uso gratuito per almeno 19 anni, in relazione ai quali è stato adottato un provvedimento dell’autorità pubblica a seguito degli eventi alluvionali verificatisi a partire dal primo maggio 2023 che ne ha vietato o limitato la fruibilità

Interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi finalizzati al ripristino funzionale, logistico e strumentale degli immobili, ossia

  • le opere provvisionali necessarie a consentire il ripristino dell’utilizzo dell’immobile
  • le opere di manutenzione straordinaria (compresa, la ristrutturazione, demolizione e ricostruzione) delle parti dell’immobile danneggiate in conseguenza degli eventi alluvionali
  • le spese per la riparazione o l’acquisto delle strumentazioni danneggiate, anche in noleggio o leasing, presenti nell’immobile.

Procedura

Le Istituzioni interessate devono presentare apposita istanza, sottoscritta dal Presidente, alla competente Direzione generale del Ministero entro il 27 gennaio 2024 con la documentazione elencata nell’allegato 2 al decreto interministeriale

Criteri di ripartizione

Nel caso in cui le richieste superino l’ammontare delle risorse disponibili, si assegneranno le risorse in modo proporzionale all’entità delle medesime richieste.

Assegnazione delle risorse

Le risorse sono erogate alle Istituzioni contestualmente alla loro assegnazione.

Monitoraggio

Le Istituzioni, previa verifica dei revisori dei conti, attestano annualmente al Ministero dell’Università e della Ricerca l’avanzamento delle spese effettivamente sostenute.

Gli interventi sono realizzati, fatti salvi sopravvenuti e motivati impedimenti oggettivi non imputabili, entro un triennio dalla erogazione delle risorse.