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Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: terzo incontro settore AFAM

Si è discusso di risorse contrattuali e ordinamento professionale del personale amministrativo e tecnico dell’alta formazione artistica e musicale.

27/10/2022
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Il 27 ottobre 2022 si è svolto presso l’ARAN il terzo incontro sul settore AFAM nell’ambito del rinnovo del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2019-2021.

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Durante la riunione l’ARAN ha illustrato il quadro delle risorse contrattuali dedicate all’AFAM e ulteriormente precisato le proprie proposte sull’ordinamento professionale del personale amministrativo e tecnico e relative declaratorie.

Questo il quadro delle risorse attualmente disponibili:

  • per gli incrementi contrattuali previsti dalle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021: 19,2 milioni di euro, pari a una media di 112 euro, a decorrere dal 1° gennaio 2021
  • per la valorizzazione del personale: 8,5 milioni di euro a decorrere dal 2022 (art. 1 comma 309 della Legge 234/21)
  • per rivalutare il limite delle risorse del salario accessorio utilizzate per incrementare il fondo d’istituto: 6 euro X 13 mensilità X numero di dipendenti a decorrere dal 2022 (art. 1 comma 604 della legge 234/21).

Nella proposta sull’ordinamento professionale del personale TA sono previste 4 aree professionali

  • Area degli operatori (ex coadiutori)
  • Area degli assistenti
  • Area dei funzionari (ex collaboratori)
  • Area delle elevate qualificazioni

Ogni area è articolata in settori professionali o ambiti professionali omogenei. Ogni dipendente è tenuto a svolgere le mansioni per le quali è assunto e le mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento.
È confermata la proposta di elevamento del titolo di accesso per i operatori (ex coadiutori).

La nostra posizione

  • Il comma 309 della Legge 234/21 stanzia 8,5 milioni di euro a decorrere dal 2022 finalizzati al riconoscimento al personale delle istituzioni afam di specifiche attività svolte nonché della valorizzazione delle competenze necessarie al raggiungimento di più elevati obiettivi nell’ambito della didattica, ricerca e terza missione. La FLC CGIL ha chiesto che queste risorse incrementino la retribuzione accessoria avente carattere fisso e continuativo (CIA, RPD, Indennità di amministrazione parte variabile).
  • Una tantum. Le risorse per l’ampliamento delle dotazioni organiche del 2021 e una parte di quelle del 2022 non sono state utilizzate. La FLC CGIL ha chiesto di di utilizzarle per riconoscere una somma una tantum a tutto il personale in servizio nell’a.a. 2021/2022.
  • TFR. La FLC CGIL chiede aggiungere nella base di calcolo per il TFR la RPD e la CIA
  • Indennità di amministrazione. La FLC CGIL ha chiesto il pagamento mensile su cedolino stipendiale NOIPA dell’intera indennità di amministrazione per le figure EP. Tale indennità dovrebbe rientrare nella retribuzione di posizione
  • Fondo di istituto. La FLC CGIL ha chiesto la semplificazione del calcolo del fondo di istituto con un parametro unico legato al singolo lavoratore
  • Accompagnatori al pianoforte e altre figure tecniche (art. 1 comma 892 della Legge 178/20). Poiché le risorse per la loro stabilizzazione sono presenti a decorrere dal 1° novembre 2021 (2,5 milioni per il 2021 e 15 milioni a decorrere dal 2022 a cui si aggiungono ulteriori 4,5 milioni specificatamente destinate alle istituzioni oggetto di statizzazione), la FLC CGIL ha chiesto il riconoscimento di un una tantum delle risorse dal 1° novembre 2021 da assegnare al personale stabilizzato.

Riguardo all’ordinamento professionale abbiamo segnalato i seguenti elementi

  • Occorre prevedere settori professionali solo all’interno aree dei funzionari e delle elevate professionalità
  • chiarire che la mobilità all’interno delle aree deve essere considerata un diritto e non una mera possibilità
  • chiarire che le progressioni fra le aree devono essere garantite nella percentuale massima prevista dalla legge e che esse devono essere basate valutando esclusivamente i titoli previsti dalla legge
  • condivisione dell’elevamento dei titoli di studio di accesso dei coadiutori
  • necessità che eventuali titoli aggiuntivi per l’accesso a determinati settori siano determinati a livello nazionale
  • individuare modalità condivise per la realizzazione dell’unificazione dell’area EP preservando le funzioni degli attuali direttori amministrativi, valorizzando gli attuali EP1 in possesso dei titoli di studio necessari e di esperienza per il passaggio sui posti liberi e vacanti, garantendo a tutti un incarico ed evitando procedure poco trasparenti nell’attribuzione di incarichi e responsabilità.
  • per le elevate qualificazioni è necessario definire le aree di competenza esclusiva di ciascuna figura e le aree di sinergia e collaborazione. In questo ambito è necessario definire la declaratoria del direttore di biblioteca
  • è indispensabile definire un quadro regolatorio sulle modalità di definizione ed adozione del piano delle attività amministrative e tecniche in coerenza con il piano delle attività accademiche.

Riguardo ad altri temi abbiamo ribadito che

  • il tema della mobilità del personale deve ritornare ad essere materia di contrattazione integrativa nazionale e non solo di confronto. Il CCNL deve preservare il diritto alla mobilità nazionale con cadenza annuale con gestione diretta del MUR
  • devono essere ampliate le materie di relazioni sindacali a livello nazionale e di istituto
  • occorre chiarire chi è il soggetto della parte pubblica con il potere di firma dei contratti integrativi di istituto
  • nei procedimenti disciplinari che riguardano i docenti è necessario un organismo collegiale nazionale a tutela della libertà di insegnamento
  • chiarire che le disposizioni in relazione alla funzione di vigilanza può riguardare unicamente eventuali studenti minori.

Abbiamo, inoltre, segnalato l’urgenza di prevedere modifiche sulla parte generale del CCNL (ad esempio regolare le aspettative per diversa attività lavorativa) e rendere vincolante la costituzione dell’organismo paritetico per l’innovazione.

Infine riguardo alla regolamentazione delle nuove figure degli accompagnatori al pianoforte e le altre figure tecniche (art. 1 comma 892 della Legge 178/20), tenuto conto delle professionalità coinvolte, abbiamo chiesto siano collocate in una nuova area “intermedia” che potremmo denominare “Area di supporto diretto alla didattica e alla produzione”.