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Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: terzo incontro sulla revisione dei profili ATA

La FLC CGIL ha ottenuto un confronto più serrato per la revisione dei profili attuali, la soluzione del problema dei facenti funzioni, le elevate qualificazioni per i DSGA, l’implementazione delle posizioni economiche, l’aumento complessivo delle indennità per tutte le figure professionali.

25/10/2022
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Il 25 ottobre 2022, alle ore 15.00, si è svolto il terzo incontro all’ARAN per il rinnovo contrattuale 2019-2021 del comparto “Istruzione e Ricerca”, sulla revisione dei profili professionali del personale ATA.

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L’ARAN ha illustrato le sue proposte sull’Ordinamento professionale, incentrate essenzialmente su due punti: le progressioni tra le aree e l’attualizzazione dei titoli di studio per l’accesso ad alcuni profili. Rimarrebbero invece, secondo l’ARAN, immodificati gli attuali profili salvo l’accorpamento dell’Area A con l’Area As.

Il passaggio da un’area inferiore a quella superiore (esempio da A a B e da B a C) avverrebbe in base all’articolo 52 comma 1-bis DLgs 165/01. In prima applicazione sarebbe prevista la deroga dal titolo di studio per chi ha almeno dieci anni di anzianità e il possesso di cinque anni di anzianità congiunta al titolo di studio. Non è prevista invece la mobilità verso l’area D.
Sono state poi aggiunte le tabelle con i valori annui minimi per il calcolo dell’indennità di direzione per i DSGA che, secondo l’ARAN possono essere integrati in sede di contrattazione integrativa.
Inoltre, nel sistema degli incarichi viene data particolare rilevanza alle risorse che devono essere destinate a remunerare i collaboratori scolastici per i compiti legati all’assistenza agli alunni con disabilità.

Le nostre valutazioni


La FLC CGIL ha preso atto del fatto che sia stato introdotto un articolo per la progressione delle aree e del fatto che il lavoro stia andando avanti con successivi gradi di approssimazione. Ha però evidenziato che, su diversi punti, permane una significativa distanza tra la bozza di proposta dell’ARAN e le proposte avanzate dalla FLC CGIL

La FLC CGIL ha, pertanto, evidenziato le seguenti questioni che vanno affrontate e alle quali va trovata una soluzione contrattuale:

  • Revisione dei profili. La riproposizione degli attuali profili, come si evince dalla proposta ARAN, non è accettabile ove si pensi che essi risalgono a più di vent’anni orsono e che i cambiamenti della struttura lavorativa sono stati negli anni profondi e significativi, massimamente nell’ambito dei lavori delle segreterie scolastiche. Va inoltre regolata all’interno del profilo degli assistenti tecnici (AT) la parte relativa agli AT del primo ciclo la cui prestazione lavorativa è tutt’ora regolata per legge. Per tutte le figure ATA va fatta anche una revisione dei compensi forfettari e delle indennità varie (es. quelle per turni notturni e festivi, ecc.).
  • Area dei DSGA. L’indennità di direzione va aumentata e scorporata dal Fondo mentre va nella giusta direzione la proposta dell’ARAN di prevedere una sede di contrattazione integrativa nazionale al fine di incrementare la suddetta indennità in presenza di progetti nazionali. Si rende necessario semplificare e regolare già nel CCNL la sostituzione dei DSGA in caso di assenze brevi da parte degli assistenti amministrativi e l’affidamento delle reggenze sia sulle scuole normodimensionate che in quelle sottodimensionate.
    Vanno tenute in considerazione le richieste sindacali di individuazione di un’area di elevate qualificazioni per le professionalità dei DSGA
  • Mantenimento delle posizioni economiche. Abbiamo chiesto riscontro circa la ricognizione sull’ammontare delle risorse disponibili per fare un ragionamento integrato tra le posizioni economiche e le progressioni economiche all’interno delle aree.
  • Incarichi al personale ATA. Abbiamo chiesto che il CCNL declini gli incarichi più importanti individuando i relativi compensi rimanendo tutti gli altri incarichi nella determinazione delle istituzioni scolastiche nell’ambito delle consuete relazioni sindacali.
  • Progressioni tra le aree e facenti funzione di DSGA. Vanno precisate in modo più dettagliato le modalità concrete con le quali queste progressioni avvengono e va trovata una soluzione definitiva all’inquadramento dei facenti funzione nel profilo dei DSGA.

In conclusione, la FLC CGIL ha proposto ed ottenuto di proseguire il confronto in modo più serrato al tavolo di trattativa, affinché si possa entrare più nel merito delle questioni, per ciascun punto sul quale ci siano delle divergenze, al fine di trovare le necessarie soluzioni condivise.

Il calendario degli incontri sarà aggiornato nei prossimi 15 giorni.

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